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BioDiscografia '76

 

Nel febbraio del 1976 va a vedere la tappa di Los Angeles della tournée Station to station di Bowie, e dopo il concerto si infila nei camerini per fare un saluto al vecchio amico: questo è talmente contento della sorpresa che lo convince a seguirlo nel resto dei suoi spettacoli. Dopo l'America è la volta del vecchio continente e in questi luoghi David e Iggy collaborano insieme e registrano parecchie nuove canzoni, per poi terminare il disco a Berlino dove i due prendono due appartamenti nello stesso palazzo nel quartiere turco vicino al Muro. L'atmosfera berlinese piace soprattutto a Iggy, che in questo periodo comincia anche a dipingere quadri.
 Ed ecco che è finalmente pronto il primo disco solista di Iggy Pop: The Idiot. In realtà il disco è terminato nell'estate del 1976, ma la RCA non lo fa uscire fino al marzo del 77 per promuovere con tutte le forze Low di Bowie. E dopo il disco e a quasi quattro anni dall'ultima volta, è tempo di tornare dal vivo, e la tournée di the Idiot si avvale della presenza di Bowie alle tastiere per tutti gli spettacoli, che per non rubare spazio all'amico non concede nemmeno un'intervista personale. Il binomio Bowie-Pop è ai suoi massimi livelli e , infatti, dopo solo sei mesi, esce Lust for life, registrato tra una data e l'altra; da notare la copertina dell'album che ritrae (per l'unica volta) Iggy sorridente. Dopo il disco è di nuovo tournée, ma stavolta l'amico Bowie non riesce a partecipare causa impegni personali. I concerti sono comunque trionfali e da un paio di questi viene ricavato il primo live: T.V. Eye live, dalla qualità sonora che a tratti non è nemmeno degna di un bootleg. Iggy candidamente confessa di averlo fatto uscire per via del denaro, dato che non aveva più un soldo. Di questo nuovo interesse che è rifiorito attorno all'Iguana ne approfitta anche James Williamson, che estrae dal cassetto i vecchi demo tape risalenti a due anni prima e riesce a farseli pubblicare dalla Bomp! col nome di Kill city: Iggy di questo è piuttosto dispiaciuto perché nemmeno interpellato e arriva a sconsigliarne l'acquisto in pubblico per via della sua scarsa qualità.
E' arrivato il 1978 e Iggy comincia a essere un po' stanco di dipendere artisticamente da altri, così cerca di fare le cose da solo e comincia esercitandosi alla chitarra anche per nove ore al giorno. Intanto il suo agente gli trova un nuovo contratto discografico con la Arista in Europa, ma appena il boss della sezione americana lo scopre blocca tutto: si tratta infatti di Clive Davis, che tanti problemi aveva avuto quando lavorava alla Columbia e aveva messo sotto contratto gli Stooges di Raw Power. Dopo qualche mese, comunque, lascia cadere il suo veto e Iggy, per via dei costi minori, torna un po' malvolentieri in America a registrare il suo nuovo disco; riallaccia i contatti con James Williamson e lo invita a produrgli il disco.
Tempo qualche mese e New values è pronto. Subito dopo l'uscita parte anche il tour, in cui viene assoldato come bassista Glen Matlock, l'ex Sex Pistols; ed è tra l'altro la prima volta in cui Iggy fa tappa in Italia. Passano pochi mesi e, per sfruttare il momento favorevole, il nostro decide di registrare un nuovo disco: richiama il suo gruppo e Williamson per la produzione, ma stavolta le cose non vanno come previsto. Infatti James è d'accordo con la casa discografica per una virata verso la disco e il pop per confezionare un prodotto vincente sul profilo commerciale...inutile dire che la cosa dura solo pochi giorni e Iggy caccia definitivamente il vecchio amico dal suo progetto. Il cambio di produttore non rallenta le cose e in poco tempo Soldier è pronto, in cui fa la sua comparsa anche David Bowie in un brano e i Simple Minds in una comparsata ai cori. I rapporti con la Arista però sono piuttosto deteriorati per vie delle vendite non all'altezza delle aspettative, quindi, oltre a sponsorizzare scarsamente il nuovo album, non investe neanche nel tour, quindi tocca a Iggy trovare i fondi per dare il via ai concerti.
La tournée che segue è lunghissima e le conseguenze a cui porta sono pesanti, oltre alla defezione di molti musicisti che non riescono a reggere i ritmi di quella vita on the road, Iggy ricomincia a fare uso intensivo di droghe e alcool. L'unico musicista che gli rimane fedele è Ivan Kral, ex Patty Smith group, che, oltre a sopportare gli sbalzi di umore sempre più violenti del nuovamente dipendente Iggy, ne è artisticamente entusiasta, tanto che lo convince alla registrazione di un nuovo album di cui si occuperà anche della produzione, in chiave new wave come richiesto dalla casa discografica.

 

continua ...