'47
'70
'73
'76
'81
'90
'99
'06

BioDiscografia '81

 

E' il 1981 ed è tempo di Party, con la famosa copertina con il quasi ex-Iguana coi capelli blu. La tournée che segue è ricordata anche per l'abbigliamento che consiste in minigonna e reggicalze. Nel frattempo anche Ivan Kral lascia il gruppo con qualche rimpianto per tutti, ma ormai Iggy è diventato veramente intrattabile, sempre a causa della maggiore dipendenza dalle droghe di tutti i tipi che sperimenta. Passato il 1981 in tournée arriva il 1982 e la Arista scioglie il contratto lasciandolo nuovamente allo sbando. Passano però poche settimane ed entra in contratto con Cris Stein, chitarrista dei Blondie e compagno di Debbie Harry, che lo vuole per la sua nuova etichetta, la Animal Record.
Tempo pochi mesi e l'album è pronto, però l'uscita viene posticipata per fare in modo che esca insieme a I need more, la autobiografia che aveva cominciato a scrivere assieme all'amica Ann Wehrer ai tempi del suo ricovero in clinica psichiatrica. Nel frattempo fa qualche concerto assieme a Waine Kramer dei MC5 e Jhonny Thunders delle New York Dolls, ma a causa di un incidente automobilistico in cui si rompe alcune costole deve smettere; a seguire una polmonite lo convincono a trasferirsi ad Haiti per una vacanza. Sull'isola però gli eventi peggiorano, Iggy è costantemente ubriaco o drogato e viene cacciato da tutti i posti che frequenta. Torna quindi alla sua casa a New York e siamo nell'ottobre del 1982, data dell'uscita di Zombie Birdhouse. Purtroppo le vendite dell'album vanno ai suoi minimi storici, quindi è costretto a imbastire l'ennesimo tour per cercare di fare qualche soldo, dato che aveva investito tutti i suoi risparmi.
Dopo lo Zombie Birdhouse Tour fa una breve pausa, poi decide di proseguire in continenti lontani quali Giappone e Australia per quello che sarà probabilmente il punto più basso di tutta la sua vita, e non solo artistica. Lo chiama con una certa ironia The Breaking Point Tour, dato che, oltre ai soliti problemi di alcool e droga, questa volta deve affrontare pure l'insonnia, quindi si presenta sul palco sempre in condizioni pietose e questa volta rischia seriamente il collasso. Finito il tour, comunque, le cose cominciano a migliorare: in una delle ultime date a Tokyo troverà persino la ragazza che dopo qualche tempo diventerà sua moglie, Suchi. Le cose pare siano andate così: Iggy durante il concerto nota questa ragazza in prima fila e appena terminato lo show chiede ad un roadie di cercarla e portargliela nei camerini a tutti i costi; lei però se ne è gia andata. Il caso vuole che quella notte piova e lei si scorda l'ombrello nel locale: tornata indietro a prenderlo incontra proprio Iggy che vaga sconsolato nell'arena deserta. Tornato in America cambia appartamento e si trasferisce a Manhattan e qui apprende che la versione di China girl rifatta da Bowie nel suo nuovo album Let's dance gli sta fruttando parecchio in termini di royaltes, tanto da poterci vivere tranquillamente. Decide quindi di riprendere in mano la sua vita e torna nella clinica in cui era già stato nel 1975 per disintossicarsi e questa volta è intenzionato di seguire scrupolosamente le regole.
Una volta ristabilitosi si dà da fare parecchio e in più campi: riprende a dipingere e frequenta corsi di recitazione, inizialmente con scarsi risultati, poi arriva a fare anche qualche comparsata in film di successo quali Il colore dei soldi di Martin Scorsese e Sid & Nancy. Riallaccia anche i rapporti e aiuta finanziariamente anche Eric, il figlio che ha avuto nel 1970 da una compagna occasionale di cui non si è mai occupato molto e la cosa ha esiti molto positivi, tanto che anni dopo diventerà il suo tour manager. E' di questo periodo anche il successo nell'esame per la patente di guida, dopo anni di bocciature. Richiamato anche Steve Jones, che nel frattempo aveva avuto anche lui il suo bel daffare per liberarsi da dipendenze varie, comincia a stendere provini per nuovi pezzi che fa ascoltare al solito David Bowie una volta che viene a trovarlo: questi è molto interessato alle nuove cose e insiste fino ad avere il posto di produttore del nuovo disco, cosa che Iggy inizialmente voleva evitare. Così, tra una vacanza ai Caraibi e un viaggio in Svizzera il vecchio duo affina i provini e scrive nuovi pezzi fino ad avere pronto un nuovo LP. Iggy torna in America e si mette a cercare una nuova casa discografica ed ha la meglio questa volta la A&M, per cui nell'ottobre del 1986 esce Blah Blah Blah.
Finalmente è arrivato il grande successo commerciale, tanto che l'album entra, prima volta per Iggy, nella Top Ten di vari paesi; la critica questa volta si divide in entusiasti e in scettici per cui l'artefice di tutto è il solito Bowie. Poi c'è anche lo zoccolo duro, che accusa l'Iguana di aver puntato al successo commerciale e lo accusa per questo, comunque, alla soglia dei quarant'anni, sembra veramente un gran momento e anche la tournée procede ottimamente. Tuttavia qualche dubbio comincia ad assalirlo e comincia anche a sentire un po' di nostalgia per quella rabbia che l'aveva sempre sospinto fino a qualche tempo prima; oltretutto anche il doversi sempre affidare a Bowie comincia a dargli piuttosto fastidio. Ecco una illuminante citazione a proposito di quel periodo : "Dopo il successo commerciale di Blah Blah Blah mi sono visto trasformato, per la prima volta in vita mia, in una fottuta rockstar. Mi è capitato di frequentare gente famosa del music biz. E' stata una sensazione terribile, la cosa peggiore che mi potesse capitare. Quando ho scoperto che non avevo nulla in comune con loro, ho pensato che dovevo darmi da fare per dimostrarlo". E decide di farlo con un nuovo album di stampo hard rock dal nome di Instinct , uscito nel giugno 1988. Anche la relativa tournée recupera un po' dell'energia di un tempo senza però raggiungerne gli eccessi; nella data di New York viene riportata la presenza tra il pubblico di David Bowie: Iggy, avendo letto sui giornali suoi giudizi negativi su Instinct, è piuttosto teso, ma il relativo incontro nei camerini dopo lo show chiarisce gli screzi e la vecchia amicizia non è in discussione.
In Islanda invece si ritrova dietro il palco uno striscione gigante con la scritta pubblicitaria: "Pepsi la voce della nuova generazione", appena lo vede si infuria a tal punto da dire al pubblico: " Preferirei bere il mio piscio piuttosto che una lattina di quella merda liquida!E se deve essere proprio questa la voce della nuova generazione allora sono contento di essere solo una vecchia scoreggia!". Il disco e i concerti vanno bene, ma con risultati molto distanti dal precedente disco e troppo poco significativi per una major come la A&M che quindi lascia scadere il contratto e non lo rinnova. Anche questa volta non è un grosso problema trovare una nuova etichetta e così la Virgin si aggiudica il contratto per quella che si rileverà una collaborazione molto lunga.

 

continua ...