LiegiIggyLiegi

 
Insolitamente pochi i concerti di questa ennesima tourneè estiva europea e per questo ennesimo e probabilmente il più scontato dei ritorni di Iggy.

Che sia la stanchezza, il poco bisogno di soldi, il fatto di accettare solo concerti da protagonista e non da comprimario o solo un nuovo inizio, fatto stà che Iggy è tornato fra noi.

E con una band nuova di zecca o meglio un usato sicuro.

Infatti Kevin Armstrong alla chitarra e Seamus Beaghen alla chitarra e alla tastiera erano stati in tour con lui già negli anni 86-88, mentre novizi sono Ben Ellis al basso e Mat Hector alla batteria.

C'era molta curiosità per la scaletta e nonostante alcune cose scontate, la maggior parte è stata veramente una sorpresa come non accadeva da tempo.

E così Iggy ha conquistato anche la sonnacchiosa città di Liegi, meno sonnacchioso il festival Les Ardentes che si è rivelato una vera sorpresa, nonostante il mischione di generi l'abbondanza dell'offerta ha fatto felici tutti, in un luogo molto bello (un'isoletta in mezzo al fiume cittadino) organizzato molto bene e altrettato ben vissuto..un po' in contrasto con la città ospitante.

Anticipo che non ci sono stati pezzi da Raw Power, il che è la prima volta negli ultimi 40 anni...forse la frattura con Williamson c'è stata realmente ed è significativa se Iggy ha voluto dare questo segnale.

Vedremo comunque se come prevedo fra un paio di anni ci sarà spazio per un'ultima tourneè per i Survival Stooges o questa sarà l'ultima parte di carriera del Nostro.

Il gruppo sale sul palco addirittura 5 minuti in anticipo e come al solito si intravede l'Iguana sul lato saltellante incitarli per cominciare a suonare..detto fatto e anche lui fà il suo ingresso in scena nel boato del numerosissimo pubblico..e anche questa volta non ha dovuto sforzarsi per scegliere il guardaroba...a petto nudo ora dimostra a pieno i suoi 68 anni,si vedono ma non si sentono data la consueta carica, anche se gradualmente i suoi concerti diventono un po' più statici.

Come disse lui qualche anno fà in un'intervista "ogni decennio i miei concerti cambiano rallentando..è inevitabile", anche se poi guardandolo l'aggettivo statico sembra quanto di più lontano da quello che si vede.

Anche se in un paio di pezzi si è seduto (!) andando a prendere una sedia ai lati del palco, non sono mancati i soliti momenti triviali, in cui ha sfasciato la sedia di cui sopra, tagliandosi e sanguinando, si è mezzo denudato ed ha lanciato microfoni in giro, anche se è mancato il contatto col pubblico ed anche l'invasione di palco sembra ormai relegata al passato.

Le barriere invece continua a odiarle e alle transenne piazzate per decine di metri in mezzo alla platea per lasciare un paio di metri tra il pubblico a sinistra e quello a destra del palco ha chiosato "ma che cazzo è questa stronzata?"

Ma torniamo al concerto: è cominciato col botto con in sequenza No Fun, I Wanna Be Your Dog, The Passenger e Lust For Life..ovviamente tutti cantati a squarciagola da tutto il pubblico anche 'generalista' dato che sono le più famose, poi è arrivato l'onnipresente Skull Ring, ovvero l'unico pezzo eseguito composto dopo il 1986..e dire che non ne mancherebbero di migliori!

Poi si torna negli anni 70 con Sixteen da Lust for Life, Five Foot One da New Values, poi un ultimo estratto da The Stooges con 1969, poi come sopra con Sister Midnight, Real Wild Child, Nightclubbing, Some Weird Sin e Mass Production (!).

Come potete capire un concerto per veri intenditori e amanti del periodo tra il 77 e i primi anni 80, che poco concede agli ascoltatori occasionali.

E' il momento della pausa, e al rientro si riprende un po' di brio ma non troppo con I'M Bored, Funtime, Neighborhood Threat e infine gran finale con Down On The Street che eravamo abituati a sentire all'inizio e usata in coda lascia un po' il magone (altri concerti pare li finisca con Dum Dum Boys)..

Ricapitolando, 3 pezzi da The Stooges, 1 da Fun House, 5 da Lust For Life, 4 da The Idiot, 2 da New Values, 1 da Blah Blah Blah e 1 da Skull Ring.

Sicuramente un concerto interessante, col nuovo gruppo che arricchisce e colora i pezzi dandogli comunque un bel tiro, che ha sorpreso tutti sembrando il tour di Lust For Life/The Idiot..ad esempio Mass Production nessuno avrebbe mai pensato di ascoltarla più ad un concerto di Iggy.

Molti intercalari lenti insomma che anche se non meno intensi dei pezzi più tirati hanno lasciato in molti un po' perplessi, soprattutto dopo la partenza a pieno regime.

Vedremo cosa ci riserverà il futuro, se rimarrà così 'tranquillo' anche se quando è in serata ci si può ancora aspettare di tutto, come nel concerto successivo a questo in cui ha ricominciato a tuffarsi sul pubblico...certo è che i live dell'ultimo tour degli Stooges di due anni fa se da un lato erano la solita miscela esplosiva, dall'altro davano l'impressione di un Iggy un po' stanco o demotivato, mentre ora era ben evidente la gioia e la soddisfazione ritrovati davanti al pubblico..e per il momento direi che ci possiamo ben accontentare.



La scaletta
Self Service alla Belga...