Visto così sembra una figata.. 

Autunno Fiorentino

 

Da ragazzo lessi un pezzo di Pier Vittorio Tondelli (non ricordo se un'intervista o un racconto) in cui tesseva le lodi del viaggiare da solo (a parte quando bisogna andare in bagno con la valigia): ai tempi mi sembrava un'idea piuttosto strana, poi qualche anno dopo dovetti decidere se andare all'estero da solo per vedere Iggy o non vederlo. Partii.
Questa volta la scelta era se andare a vedere Iggy in compagnia o partire da solo per qualche giorno in solitaria a Firenze.
Fortunatamente sono partito anche questa volta, e dico fortunatamente perchè altrimenti il viaggio si sarebbe rivelato a dir poco sprecato, e non per la pioggia che sembrava l'incognita maggiore dato che scendeva a catinelle fino ad un'ora prima del concerto e sembrava addirittura che potesse fermarlo (poi solo qualche goccia solitaria).
Piazza della Repubblica è uno dei tanti posti suggestivi di Firenze, ma è anche piuttosto piccola..il palco non sembrava male ma era stranamente basso, come anche il volume, conseguenza comprensibile di una location così nel cuore della città, inoltre bastava spostarsi di poco dalle linee delle casse per sentire male oltre che piano.
La gratuità dell'evento come succede spesso ha attirato molte persone non direttamente interessate al concerto rovinando la vita a tutti e sono venuti a galla tutti gli aspetti più beceri del nostro decadente mondo Rock con violenza e maleducazione amplificati dall'alcool ingurgitato tanto da sembrare tra le più becere feste universitarie.
Quello che è restato a terra al termine era impressionante: occhiali, scarpe, ombrelli e vestiti in mezzo ad un'infinità di cocci di bottiglia e vetri rotti che potevano forse far intuire il panico di tanti delle prime file (molte ragazze ovviamente) che sono dovuti scappare indietro.
Sembravano i residui di una guerriglia urbana.
Oltre alle dimensioni, giocavano a sfavore anche i bagni, gli stand pubblicitari e quelli della televisione che rubavano spazio strategico ed il risultato è stato quindi un disastro: nessuno vedeva niente e se dalle foto si vede quanta gente c'era non si vede in quanti non si rassegnavano e cercavano di passare avanti a tutti i costi, generando le classiche 'onde' a cui il contraltare che segue è cercare di mantenere l'equilibrio senza essere travolti.
Sempre in tema di becero non si può tacere della 'conduzione' della serata di Ringo e di ospitate di persone del calibro della prima gestrice di Hard Rock Cafè a Londra, alla cui età avanzata perdoneremo il fatto che credeva di essere a Venezia e l'italiano da barzelletta con cui cercava simpatia.
No Style e No Rock, Hard tanto ma di quello sbagliato.
Ed è stato un gran peccato perchè come al solito il concerto è stato valido, con i 15 acciacchi permanenti di Iggy che al solito non lo fermano e ci regala la solita performance entusiasta.
Per la sezione immancabili aneddoti, questa volta Ig si tuffa un paio di volte (ma con un palco così basso non conta..), commenta uno striscione: "Iggy i wanna suck your cock!...che pensiero gentile..ti dedico una canzone che parla del mio cxxxo..Cock in my Pocket!", c'è qualche asta rotta, qualche invasione di palco più del solito e durante quella canonica durante Shake Appeal una ragazzetta locale si spoglia e rimane a ballare in tanga, ma la parte divertente è quando un buttafuori sale sul palco per farla scendere e il sempre granitico Josh buttà giù lui dal palco!
No comment sul contenuto delle interviste che ha rilasciato la ragazza nei giorni seguenti, diciamo che ha avuto i suoi 15 minuti di celebrità e possiamo ricordarla solo per le foto o i video che la ritraggono sul palco.
Altro punto cardine è quando suonano The Passenger e la piazza letteralmente esplode.
Devo dire che risentirla dopo 9 anni mi ha fatto piacere, ma è chiaramente un sintomo, forse la formula è logora o guardando al lato più ottimista potrebbe essere il preludio di finalmente (?) nuovi pezzi o di una nuova scaletta.
Tirando le somme, un'occasione veramente sprecata (non per Iggy che ne ha approfittato per visitare la Toscana) ma comunque da ritenersi molto fortunata in quanto nessuno si è fatto veramente male.
Il mio bilancio è comunque positivo, dacchè la visita di Firenze ha risollevato le somme.
In conclusione, di Pier Vittorio Tondelli almeno Altri Libertini lo dovete proprio leggere!



La parte migliore del concerto...il soundcheck.. Josh alle prese con Search & Destroy...