Iggy Pop. Cuore di Napalm
di Gabriele Lunati e Andrea Valentini
Nuovi Equilibri
IS
BN: 978-88-6222-036-1

 

La storia è ormai nota ai più ma sempre incredibilmente ai confini della realtà ad ogni biografia che si legge: la vita e gli aneddoti su Iggy si sprecano come i nostri rimpianti..Io sono tutto quello che voi avete lasciato,già..
Il punto di forza del volume è l'agilità e il racconto avvincente che ne consegue, a differeza di Lust for Life che è più orientato sulla documentazione e sulla ricostruzione storica.
La particolarità è invece il buon numero di interviste tradotte inserite nella narrazione che rendono bene l'idea delle situazioni personali e del momento storico, molto diverso andando dagli anni 60 fino ai 2000.
Una pecca è l'eccessiva sintesi nella parti finali (al contrario delle ovviamente più interessanti fasi di Fun House e Raw Power che sono lungamente documentate) tanto che i dischi degli anni 80 sono liquidati con poche righe e addirittura di New Values non se ne fa neanche menzione..magari era preferibile qualche pagina in più di biografia e qualcuna in meno della discografia che è ormai facilmente reperibile online.
E' comunque un ottimo lavoro: nel confronto con Lust for life consiglio quest'ultimo a chi vuole maggiori approfondimenti e Cuore di Napalm a chi interessa maggiormente la storia senza troppe derivazioni aggiuntive (e magari vuole spendere anche qualcosa in meno).
Il mio consiglio finale è però quello di leggerli entrambi, dato che sono in un certo senso complementari e la sovrapposizione è minima.


Andiamo ad approfondire alcuni argomenti con una breve chiacchierata con uno degli autori, Andrea Valentini..


Quanto ti(vi) è venuta l'idea di scrivere una biografia su Iggy, qual'è stata la molla?
E' nato tutto da Gabriele che aveva accordi con Stampa Alternativa per scrivere una trilogia di libri. Aveva già pubblicato la bio di Nico e quella dei Kraftwerk, mancava quello su Iggy... e mi ha chiesto di scriverlo con lui, sapendo della mia passione per gli Stooges e per la storia del rock. La molla è semplicemente... la passione! 

Quanto tempo ha richiesto la scrittura?
Non molto. Qualche mese, lavorandoci nei ritagli di tempo: più o meno dalla primavera 2007 all'inizio dell'autunno dello stesso anno.

Come hai scoperto e chi per prima tra gli Stooges e Iggy?Quali i tuoi album preferiti?
Diciamo che quando ero ragazzo (nel cuore degli anni Ottanta) Iggy ogni tanto compariva nelle riviste musicali, ma io ero più interessato ad altre sonorità (thrash metal prima, hardcore punk dopo), quindi non avevo sentito nulla di suo. Il punto di svolta fu un nastro senza custodia e senza nulla scritto sopra, che mi diede un compagno di scuola un giorno. Lo ascoltai senza sapere cosa fosse e mi colpì tantissimo. Era Fun House e credo corresse l'anno 1987.
I miei dischi preferiti (degli Stooges e Iggy solista), in ordine, sono: Fun House, The Stooges, Raw Power, Lust for Life, Little Naughty Doggie, Instinct... e mi fermo qui, dai.

Concerti visti, aneddoti, impressioni...?

Concerti visti pochi, a onor del vero. Un paio di volte Iggy tra gli Ottanta e i Novanta e poi due volte gli Stooges (Torino 2004 e Milano 2006).
Aneddoti di prima mano, sinceramente, non credo di averne di interessanti o curiosi. Diciamo che un momento legato a Iggy che ricorderò sempre è l'inizio del concerto dei riformati Stooges a Torino. In quel momento, mentre le prime note uscivano dall'impianto, ho sentito davvero il midollo spinale che si gelava per i birvidi... cazzo, gli Stooges...
Purtroppo la seconda volta devo dire che non ho provato la stessa sensazione, ma è giusto così.

Torino..bel concerto per chi non l'ha visto da due chilometri come me..vabbè..in 35 anni di suoni nocivi venivano catechizzati gli Stooges liquidando il resto, in Rock'n'Roll Soldier Iggy viene visto come l'eroe contro il sistema ad oltranza, in Lust for Life come un individuo calcolatore ed egoista..tu invece cosa ne pensi dell'Iguana anni 80-08?Passione o economia?
Ammesso che si possa realmente dare una risposta senza inventarsi teorie, diciamo che Iggy 1980-2008 è stato un mix (a volte più, a volte meno) consapevole di passione e calcolo. Iggy non è mai stato un eroe "contro" a priori e per partito preso, è sempre stato un musicista ambizioso, che cercava - giustamente - successo e riscatto. E' diventato, di fatto, una sorta di eroe romantico nel momento in cui il successo non arrivava o gli sfuggiva dalle mani, divenendo una specie di re-simbolo degli underdog. Quando le cose hanno in qualche maniera iniziato a girare nel verso giusto gli è rimasto di sicuro molto rancore e rabbia, per cui non si è abbandonato totamente al calcolo, ma è comunque diventato una sorta di businessman oculato, soprattutto nella gestione della propria immagine e dei propri impegni.

Il rapporto Bowie/Pop ad una veloce interpretazione sembrerebbe del tutto a vantaggio del secondo, ma riguardandoci un po' dentro anche il primo ha avuto il suo tornaconto..tu che ne dici?
Mah... sinceramente propendo per la versione più cinica, ovvero: nel rapporto tra i due i vantaggi maggiori (azzarderei enormi) li ha avuti Pop. A ben pensarci non penso che se non si fossero incontrati la vita e la carriera di Bowie sarebbero state molto diverse da come sono state. Mentre per Iggy le cose probabilmente sarebbero andate molto diversamente.

The Weirdness ritengo che non sia poi un disco cosi brutto come molti ritengono..certo penso che se fosse stato registrato in modo più cattivo e grezzo (soprattutto la voce) avrebbe guadagnati molti punti..in fondo dal vivo non sono cambiati poi molto..
Personalmente non mi è proprio piaciuto. Dopo l'entusiasmo per il pezzo "My idea of fun", mi sono ricreduto e proprio non posso dire di apprezzare l'album. Forse se non ci fosse stato scritto The Stooges sulla copertina, ma un altro nome, sarei stato più indulgente... purtroppo il mio animo talebano mi fa identificare il monicker Stooges con quella cosa là, successa quasi 40 anni fa, iniziata con l'omonimo disco e finita con Raw Power. 

Iggy ha recentemente confermato un nuovo disco a firma Stooges..una buona occasione o il rischio della fine?Come vedi i prossimi anni del nostro?
Li vedo come gli ultimi appena trascorsi: lui ha il suo rock'n'roll circus da mandare avanti, quindi continuerà i concerti a base dei grandi classici, farà uscire ancora qualche disco che ai talebani come me non dirà molto, ma sarà comunque un'ottima occasione per i fan più sfegatati e Iggy-dipendenti, oltre che per chi si avvicina all'Iguana per la prima volta. Insomma... diciamo che sarà un business, ma è anche giusto che sia così. Onore al merito e alla carriera...

Quindi ritieni che la frase 'non c'è niente di piu inutile di una rockstar e niente di meglio che una rockstar morta' possa cominciare ad essere autobiografica?
Eppure dal vivo vedo ancora molta passione e poco calcolo, dal proporre ancora dopo quarantanni due volte nello stesso spettacolo I wanna be your dog al 'rischiare la vita' gettandosi sulla gente, facendo invadere il palco dal pubblico o procurarsi tagli al petto piuttosto che continuare a cantare grondante sangue dopo aver rimediato una bottigliata piuttosto che tirando l'asta del microfono alla cantante dei Corrs..
Mah, come ho gia detto, è difficile analizzare e definire la natura esatta dei comportamenti di una persona, figurati poi dell'Iguana! Io credo che Iggy sia sempre un grande performer, che dà moltissimo sul palco, però è anche "personaggio" ovvero fa cose estreme o comunque sopra le righe perché sa che - in una certa misura - il suo pubblico se lo aspetta e lui non può deluderlo.
Per quanto concerne la frase che citi, diciamo che forse sarebbe meglio una rockstar in pensione, con una carriera costellata di dischi gloriosi, piuttosto che rischiare di diventare parodia di se stessa.

Ed a Ron e Scott, credi alla ritrovata armonia o più alla (sacrosanta) voglia di rivalsa (anche economica) ?

Non credo molto in questa ritrovata armonia bucolica. Credo piuttosto che con gli anni e i decenni alcuni attriti si siano naturalmente appianati, per quanto profondi e duri potessero essere. E poi penso che sia a Ron che a Scott un po' di cash extra faccia comodo, quindi perché rifiutare la reunion? 

Il riproporre da quest'anno Search & Destroy e I got a right mi da l'idea che Iggy l'abbia voluto per cercare di tenere alta l'attenzione sui loro concerti ma anche un altro bello smacco duro da ingoiare per Ron..

Questa faccenda mi ha contrariato un po'. O forse è meglio dire intristito. Perché io amo profondamente Ron Asheton come chitarrista; e anche come persona lo trovo intelligente e stimolante, quando leggo le sue interviste. Vederlo cedere su quello che sembrava un punto fermo e una grossa rivalsa nei confronti della storia, di Iggy e di Williamson (ovvero il veto di suonare materiale di Raw Power) non mi è piaciuto. Diciamo che accettavo di buon grado la reunion anche per motivi finanziari, ma questo ultimo baluardo di orgoglio di Ron mi piaceva molto e mi faceva puzzare un po' meno la cosa. Invece ora tutto ha una luce più fredda e business oriented.
Detto questo, credo che alla prima occasione che avrò di sentire Search & Destroy suonata live dai nuovi Stooges sarò comunque felice, perché poi è innegabile che una cosa del genere ti emoziona parecchio... no?

Probabilmente, a meno di non sentirla all'Heineken Jammin Festival! Ed ora puro gossip, ma anche una delle domande che mi fanno piu spesso che ti rigiro: tira ancora di cocaina prima dei concerti?  :)

Sinceramente non ho modo di darti una risposta certa a questa curiosità. Di voci se ne sentono/leggono molte, e di tutti i tipi. Iggy sostiene di avere abbandonato la cocaina fin dagli anni Ottanta, ma sappiamo che lui ama riscrivere la propria biografia a seconda del momento e dell'immagine che vuole dare di sé. Pare certo che si dedichi ancora - e con grande dedizione - al sesso con le groupies di ogni età e taglia: sarà anche per questo che spessissimo Nina lo accompagna... almeno tiene sotto controllo la belva e le sue pulsioni predatorie.

5 dischi che consiglieresti di ascoltare
Altra domanda impossibile: sai sono un collezionista compulsivo di vinile e musica, quindi il concetto di dischi indispensabili è piuttosto allargato nella mia mente... comunque se proprio devo limitarmi a 5, in questo momento direi:

Gun Club - fire of love
The Stooges - Fun House
Dead Boys - young loud and snotty
Velvet underground - with Nico
Rolling Stones - sticky fingers 

Ma fra un quarto d'ora saranno già diversi...

Progetti per il futuro -questa è opzionale :)
Domanda difficile... ci sono delle idee che circolano, ma nulla di definito per ora. Comunque vorremmo continuare a scrivere assieme, anche perché questa cosa è il prolungamento ideale di un'amicizia iniziata davvero tanti anni fa, ai tempi delle elementari.


Grazie ancora ad Andrea per l'interessante intervista, ricordo che Cuore di Napalm è reperibile qui a prezzo scontato e che sul myspace del libro ci sono scritti inediti ed aggiornamenti.