Si può vivere in un gasometro?A Vienna pensano di si: quattro antichi ed enormi "barilotti" dell'800 che fino a qualche decennio fa servivano per alimentare la città, sono stati trasformati in un iper (post?) moderno centro(città/commerciale), con supermercati, ristoranti, sale giochi, cinema multisala e un'arena concerti.
E Iggy Pop.

Dei suoi quaranta anni di attività se ne sono ricordati in ben pochi e in ancora meno del ruolo chiave che ha rivestito nella storia del Rock.
I problemi di chi non è morto giovane come doveva (per fortuna!).
Così, mentre i Rolling Stones il giorno dopo riempivano lo stadio di Vienna, Iggy si accontentava più modestamente di un paio di migliaia di persone, tutte ugualmente entusiaste.
Dopo le recenti, ambigue frequentazioni per il suo nuovo album in uscita a settembre (i vecchi Stooges, i Green Day e i Sum41) era curioso vedere questo show per cercare di capire la direzione intrapresa e, la metà della scaletta composta da pezzi degli Stooges sembra parlare abbastanza chiaro, ancor di più osservando come l'inizio del concerto (Down on the street e Loose) sia lo stesso di Fun House del 1970.
E' così Iggy anche quest'anno: pizzetto, jeans e stivali, a petto nudo affronta la sua sfida (decisamente vincente) contro chi lo vede un vecchio patetico, una ex rockstar imbolsita qualsiasi.
E' quindi con immutata gloria che esegue i vecchi pezzi ( con l'immancabile I wanna be your dog dove si lancia pure sopra le prime file) frammisti ad altri più o meno recenti (più l'inedito Perverts, un veloce pezzo punkeggiante), senza fermarsi mai, senza una pausa, arrampicandosi sulle montagne degli amplificatori, distruggendo il palco con l'asta del microfono e facendo salire su di esso quante più persone possbile in barba alla security durante The passenger...
Da ricordare inoltre una stupenda, ferocissima versione di TV eye introdotta da un surreale canto alla Frank Sinatra e un'imprevista Louie Louie (primo brano registrato da Iggy nel 1963) posta alla fine del live.
Un'esperienaza unica, vera, anche per Iggy che dopo tanti annni si mette ancora in gioco e rischia, rischia davvero...ancora fedele alla linea, la sua certo, ma molto spesso è anche la nostra.
E dalle cronache locali del giorno dopo si apprenderà della presenza in sala di Keith Richards...