Ready To Dog


C'era una discreta curiosità per vedere i nuovi live degli Stooges: curiosità di vedere se sarebbe stato un tour a supporto di Ready to Die o il solito minestrone di vecchi successi.
Non poi così male Ready to Die, mentre The Weirdness cercava di riallacciarsi a Fun House fallendo miseramente, con questo l'avvicinamento a Raw Power è programmatico fin dallo stesso numero di pezzi, dalla durata e dalla dispozione dei brani con una ballata per lato e l'esito non è scandaloso.
Se il buon Williamson fa sentire il suo tocco ancora niente male, Iggy poteva fare qualcosa di meglio con le linee vocali: non gli chiediamo i ruggiti di una volta ma avrebbe nelle corde cose molto più forti di queste.
Londra e Roma, due capitali diversissime in tutto ed in parte anche nel loro concerto degli Stooges, con da una parte l'elegante festival organizzato dall'ottantenne Yoko Ono al centralissimo Royal Festival Hall, 2500 posti a sedere che vanno molto stretti ai nostri, come supporter le ottime Savages che meriterebbero un viaggio nel Regno Unito solo per loro ed infine un after show gratuito con i sorprendendi nippo-inglesi Bo Ningen.
Una bella festa insomma (in un bel posto).
A Roma invece lo spazio non manca nella periferia delle Capannelle nei pressi dello storico ippodromo e luogo attrezzato per tutti i concerti estivi capitolini, discreta l'affluenza di pubblico ma niente per cui stracciarsi le vesti.
Verso lo scadere del piano quinquennale, gli Stooges ci sono ancora ma l'età e la salute barcollante cominciano ad essere evidenti con Watt che a stento viene sorretto dalle ginocchia , Iggy con l'anca che peggiora sempre, Scott che ancora non può riprendere i tour e Williamson..bhè Williamson è in forma..giusto la pancia stà diventando preoccupante!
D'altronde Iggy non si è mai fatto problemi nel mettere in mostra sotto gli occhi di tutti le sue grandezze e miserie, perciò questa è ancora di più la sua band.
Detto questo, l'energia e la vitalità del cantante sono fuori discussione ed ogni volta è difficile non rimanerne travolti.
La scaletta è grossomodo la solita, con in più i pezzi nuovi Gun, Sex & Money, Ready to Die e solo a Londra The Departed; mentre Roma ha l'esclusiva di The Passenger, in terra d'Albione ha fatto anche Louie Louie, sempre un piacere ascoltarla!
Sempre in Inghilterra, ha presentato Sex & Money dicendo: 'Ed ora un pezzo dal nuovo album, magari in 40 anni a qualcuno piacerà!', mentre per la consueta invasione su Fun House dice: 'Prima che io muoia, che potrebbe essere molto presto, voglio ogni singolo culo qui sullo stage a danzare con gli Stooges!' (un po' diverso da qualche anno fa quando urlava 'Io sono Iggy Pop! Io sono immortale!') ed ovviamente è stato accontentato con più di cinquanta persone che a fatica riuscivano a starci sopra!Uno dei tanti momenti memorabili da ricordare negli anni a venire..un po' meno a Roma in cui ha praticamente indicato col dito la decina di persone che voleva che salissero.
E dopo questi ed altri riferimenti al tempo trascorso ed alla morte, l'highlight della serata (e non solo) è a Londra, durante i bis e dopo Open Up and Bleed Iggy esce dal palco per rientrare subito con una grossa sorpresa: si presenta con una giacca di pelle nera, un attimo di tuffo al cuore che l'intuizione anticipa, poi si volta e si, è propria quella col ghepardo dietro del retrocopertina di Raw Power (ok non l'originale ma perfetta replica) e poi attaccano con The Departed, la magnifica canzone dedicata a Ron con la citazione musicale di I wanna be your dog all'inizio e del testo con rimandi dei tempi d'oro, la mia preferita del nuovo album, in cui Iggy sembra veramente fare i conti col passato.
E' stato un momento veramente profondo ed irripetibile (soprattutto essendo a Londra, vero crocevia per gli Stooges originali), in infatti a Roma si è presentato con la stessa giacca per i bis ma niente Departed e la magia è sparita..