Lust For Life
di Paul Trynka
Arcana Edizioni
ISBN: 978-88-6231-009-3

 

Lust for Life (Open Up and Bleed in originale) è la notevole biografia su Iggy Pop, sicuramente la migliore attualmente reperibile in italiano.
L'autore Paul Trynka è stato il supervisore del prestigioso periodico musicale inglese Mojo ed oggi collabora con numerose testate, tra cui The Face, The Guardian e The Independent ed il buon curriculum si rispecchia nella grande attenzione ai dettagli messi nella sua opera.
La biografia parte ovviamente dagli inizi ed arriva cronologicamente fino alla lavorazione di The Weirdness.
Qui non troverete certa mitologia presente su altro biografie e le cose vengono rappresentate per quello che sono state, facendo capire molto bene che certe situazioni possono essere viste si come eroiche ma che in realtà erano drammatiche per il protagonista..
Un'altra cosa lodevolissima è l'impressionante cura con cui si cerca di ricostruire cronologicamente gli eventi, ricollocandone anche alcuni di qualche mese, sia importanti come la registrazione di un disco sia altri molto meno come un'esibizione dal vivo..niente di rivoluzionario ma certo fa capire la cura e la passione con cui è stato redatto.
C'è da dire che mentre molte cose sono inedite (come il lungo ed agghiacciante capitolo dedicato alla vacanza ad Haiti ai tempi di Zombie Birdhouse) altre sono stranemente ignorate, alcune importanti (come ad esempio la fissazione del giovane Jim per gli impianti della Ford tra cui trarrà inspirazione per la sua musica) altre solo curiosità assodate (come l'abitudine dell'Iguana di defecare sul balcone della Fun House).
Anche del rapporto tra Iggy ed il pubblico ne parla poco ed è un peccato perché è uno degli aspetti più interessanti e sfaccettati.
Quello che è trattato molto bene è il dualismo tra la bestia da palco Iggy e la persona colta e riflessiva Jim, e di come in certi periodi della sua vita non sia riuscito a controllare questa 'doppia' personalità.
Incentrato soprattutto sull'epoca Stooges degli anni 60 e 70, come anche logico data la maggior 'attrattiva' di quegli anni, di riflesso l'unica vera colpa 'grave' è che dagli anni 80 in poi la narrazione diventa abbastanza frettolosa, per diventare sbrigativa negli anni 90 ed ancora di più negli anni 2000, ed è un peccato perché ce ne sarebbero anche qui di cose da dire.
Quello che ne esce è un ritratto a volte glorioso e a volte impietoso (come giusto), ma mai incensatorio.
A corredo una trentina di pagine di belle foto in bianco e nero, alcune anche piuttosto rare.
Probabilmente non la biografia definitiva ma sicuramente la migliore, anche se per i veri appassionati consiglio di leggere anche Rock'n'Roll Soldier di Giancarlo De Chirico (se riuscite ancora a trovarla) e per gli anglofoni Gimme Danger.
Sul sito dell'autore l'opera è comunque ancora sviluppata, con aggiornamenti, foto e retroscena.