Telluric Chaos

di Raffaele Ferraro

 

 

Questo live cattura sin dalla copertina cartonata e sottile che ritrae il nostro Iggy in bianco e nero in piedi di profilo, ovviamente a petto nudo, mentre tiene il microfono con entrambe le mani; intorno a lui edifici di Tokyo ancora in bianco e nero con parti rosse: dei raggi di sole che si sprigionano dal nostro amatissimo.
Sul retro ancora una scena live e la track list con alcuni nomi delle canzoni abbreviate proprio come le chiama lui tra un pezzo e l'altro.
Una volta inserito il cd nello stereo -ad alto volume!- inizia un'esperienza indimenticabile: la scaletta è molto simile a quella del video di Detroit dello scorso anno ma la band è molto più in palla.
L'album di esordio viene eseguito quasi integralmente tranne We Will Fall e Ann, Fun House viene suonato completamente compresa L.A. Blues che è attaccata alla title track.
L'album si può dividere in due parti, proprio come ai tempi del vinile e delle vecchie musicassette: la prima parte con Loose che ricorda molto, come sempre, la prima parte del riff di Smoke on the Water (però è stata scritta prima), quindi un'ispiratissima versione di Down on the Street, una 1969 da urlo, I Wanna Be Your Dog in cui viene dato ampio spazio al pubblico per cantare, una grandiosa TV Eye che inizia con urli isterici, Dirt, Real Cool Time and No Fun in cui Iggy si esibisce nel solito siparietto in cui pretende che siano aperte le porte perché ha bisogno di aria.
A questo punto tocca a 1970 preceduta da un intro lento e qui inizia la seconda parte del concerto con l'entrata in scena del sax di Mackay; il pezzo è eseguito con una grinta e una foga incredibili e il sax resta fino alla fine dello show a contrapporsi al rock malato degli Stooges; seguono Fun House ed è quindi il momento dei pezzi nuovi: innanzitutto Skull Ring, poi Dead Rock Star e Little Elettric Chair; quindi tocca ai bis: Little Doll, il pezzo inedito (e davvero grandioso!) My Idea of Fun, la riproposizione di I Wanna Be Your Dog stavolta col sax e per concludere una tiratissima Not Right.
Che dire: la voce di Iggy è forte, chiara e grintosa e gli Stooges suonano benissimo solo con qualche imperfezione qua e la che non può tuttavia che rafforzare il raw power del loro sound.
La conclusione è questa: assolutamente da non perdere!