Damned
Blitzkrieg Bop
Pietro Izzo
Giancarlo De Chirico
Nicola Caleffi

Torino 2004

 

"Sarete bruciati dal sacro fuoco del rock and roll, tutti, uno per uno!"

Così si è coraggiosamente espressa a inizio serata la speaker dell'Extrafestival, tre giorni di spettacoli tutti gratuiti per cui "la festa" continua anche dopo,tutta la notte per tutta Torino!

E così, con qualche licenza poetica, è stato.

Mike Watt, Scott Asheton, Ron Asheton e Iggy Pop fanno la loro comparsa alle ventidue e trenta e subito si scatena il putiferio con "Loose", infatti, dato anche l'ingresso libero, l'arena era stipata in ogni posto con migliaia di persone (pare cinquantamila) , consapevoli o meno, esposte ai vecchi rocker di Detroit. 

Come da copione, sono stati eseguiti entrambi i primi due album a firma Stooges, a parte "Ann" e "We will fall" dal primo, con in più i pezzi del nuovo album di Iggy escluso "Looser" e con "I wanna be your dog" riproposta una seconda volta nei bis.

Sono ancora i 'killer' di una volta? Difficile dirlo, certo è che Mike è il miglior sostituito di Dave Alexander che potessero trovare, Scott è un po' imbolsito ma picchia che è un piacere, Ron è molto statico (è ingrassato!) ma la sua chitarra è inconfondibile e Iggy è sempre Iggy, un vero animale da palcoscenico che sembra invecchiare di un anno ogni cinque umani. 

Non sono mancate le sorprese, almeno per il pubblico meno avvezzo, durante "Not right" l'Iguana ha cominciato ad urlare 'I need love! Come on the stage with me! I need love!!' e in un attimo il palco si è riempito di fan che hanno scavalcato le transenne, nel resto del pezzo e nella successiva "No fun" (da più tristemente additata come cover dei Sex Pistol, sic) è successo un po' di tutto, tra chi ballava, chi cantava o urlava nel microfono, chi si denudava e chi si gettava addosso al cantante cercando di abbracciarlo (magari piacevole se non tentano di farlo una ventina di persone contemporanemente!).

In mezzo a tutto il caos Iggy continua come niente fosse a cantare nonostante i maltrattamenti e alla fine del pezzo li ringrazia anche con un 'Thank you, dancers!' (molto più gentile che durante il concerto, dove appella ironicamente il pubblico come motherfuckers, cocksuckers o affini).

Dopo qualche pezzo, in corrispodenza di "T.V. eye", è salito sul palco anche Steve McKay, il sassofonista originale di Fun House, che da li in poi è rimasto aggiungendo parti di sax anche nei pezzi del primo album e quelli nuovi, dandogli qualche sfumatura diversa, altrimenti eseguiti molto fedelmente alla versioni su disco.

Occasionale o meno, il pubblico è rimasto molto coinvolto dallo spettacolo (e con tale performer non può essere altrimenti), tanto che nella prima esecuzione di "I wanna be your dog" era impossibile non vedere una sola delle migliaia di persone presenti che non stesse saltando, pogando o 'just going crazy', come è solito dire il buon mr.Pop.

Alla fine, comunque, tutti soddisfatti, anche perchè un concerto così non si può certo raccontarlo, bisogna per forza di cose viverlo. 

A seguire, invece della festa promessa, oltre 4 ore di coda per l'autostrada bloccata, ma questo, si sa, è un'altra storia.

ps.

Oltre una settimana dopo il concerto è chiaramente visibile lo scompiglio che gli Stooges hanno portato anche nell'internet italiana: nei vari blog, forum e affini si sono scatenate le faide tra chi ritiene il concerto epocale e chi una squallida riunione a scopo finanziario di qualche vecchietto americano.

Da parte mia posso dire che tutto questo non è mai successo per i 'normali' concerti di Iggy Pop, e chi ha scritto di soldi, vecchietti, opportunismo, mancanza di voce (!) e sciacallaggine evidentemente a quelli non era presente (e forse neanche a questo).  



A seguire qualche link a recensioni esterne:

IGGY E THE STOOGES, LA STORIA E' VIVA
La rabbia e la passione dell'iguana. Ecco gli Stooges a Torino
Iggy & The Stooges fermano il Traffic
Iggy Pop & The Stooges: una storia in quattro parti
IGGY AND THE STOOGES
Iggy Pop, delirio ed estasi
In tour per Iggy



continua ...