Da prove empiriche ormai è accertato che Iggy dà il meglio di sè in location 'esotiche' o comunque in posti con un certo tipo di storia (di cui è appassionato), cose che abbondano nella notte di mezza estate della località spagnola.
Ecco perchè il concerto di Valencia è stato tutto quello che non è stato quello di Milano.
Sole, mare, parchi immensi ed una città bellissima ma con una certa carenza di musica rock, finalmente riempita dal concerto degil Stooges che fanno il pienone.
L'unico rimpianto è la mancanza di Scott, più per il ruolo significativo dato che il sostituto e vecchia conoscenza dei concerti di Iggy Larry Mullins ha fatto un ottimo lavoro.
Infatti ha bazzicato i palchi negli anni 90 registrando anche gli album American Caesar, Naughty Little Doggie ed Avenue B; prima di questi inseguiva Iggy in tourneè con la sua macchina inviandogli decine di nastri per convincerlo a fargli un'audizione..il risultato lo sapete e potete immaginare che non ha faticato a suonare le canzoni degli Stooges.
E finalmente la scaletta è completa, quella classica dell'ultimo periodo..anche se fa ancora un certo effetto pensare al numero di anni passati da quando Iggy ha fatto dal vivo Johanna, Cock in my Pocket o Open Up and Bleed...speriamo che il prossimo anno includano anche qualche altro grande escluso.
L'impegno profuso dai musicisti è notevole: un'ora di sound check ne è un gran esempio..Williamson sembra tirarne le fila nonostante l'età, il gran caldo, gli acciacchi (Mike Watt ha dovuto ricominciare a portare il tutore alla gamba) e la rendita di gloria degli anni d'oro.
Iggy parlando spagnolo ne approfitta ed è più ciarliero del solito sul palco.
La resa è notevole ed il calore del pubblico rende ad esempio I wanna be your dog una delle più feroci che abbia mai ascoltato.
Anche lo strano pubblico spagnolo è degno di nota: fino all'inizio del concerto è più dedito all'alcol che ad altro ed anche fino alla metà  (stare in) la prima fila è una delle più tranquille che ho mai vissuto, poi probabilmente i beveraggi cominciano a fare effetto e si vedono i personaggi più improbabili..un ragazzo su una sedia a rotelle arriva fino alla seconda fila mentre inpazza il pogo e si guarda tranquillo un 5 o 6 pezzi, nel mentre un altro si denuda e balla spiritato, un altro ancora va a comprare bottiglie di birra, una alla volta e poi le vuota immancabilmente in aria sulle prime file, ragazze di 40 kg si tuffano nella mischia di obesi borchiati che si spintonano, una signora anziana sale sul palco e non se ne vuole più andare...Iggy in queste cose ovviamente ci sguazza e da segno di apprezzare..come probabilmente anche i cori che lo reclamavano anche dopo 5 minuti che il concerto era finito ed il palco gia mezzo smontato..
Andando alla scaletta Raw Power è l'inizio e come al solito stenderebbe un cavallo..gli ingressi degli Stooges sono sempre memorabili..a ruota Search & Destroy, Gimme Danger, Shake Appeal e I Need Somebody, poi un paio di ripescaggi da Fun House dove il protagonista diventa Mckaye con 1970, Fun House e L.A.Blues, poi dal 1975 Night Theme, l'incursione di Skull Thing, Beyond the Law, Cock in my Pocket, Open up and Bleed, I Got a Right e si finisce col diluvio, ovvero I wanna be your Dog.
Al rientro Iggy si complimenta in spagnolo con una ragazza delle prime file..si complimenta per il suo bel viso..si complimenta un po' troppo perchè è l'attacco perfetto per Your Pretty Face is Going to Hell, accoppiata egregiamente con Penetration..l'Iguana poi invita a fare un viaggio insieme a lui, un Death Trip ovviamente..una delle canzoni più feroci ed impegnative a cui non fa perdere lo smalto dei tempi migliori..sempre sugli scudi il caro Ig nella sua personale battaglia contro il tempo.
Siamo alla fine ma c'è ancora tempo per Johanna, Kill City e la solita incendiaria No Fun che brucia tutte le ultime energie rimaste.
Come detto il pubblico spagnolo continua ad invocare disperatamente gli Stooges per un bel po', inutilmente ma tutti ne escono contenti.
James Williamson da ancora l'idea di essere il valore aggiunto di questi Stooges della seconda decade..speriamo riescano a concretizzarlo con un album degno di questo nome.