Velvet Goldmine

 

 

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Chi ha già visto il film in questione non si stupirà del fatto di vedere una recensione in un sito dedicato a Iggy Pop. Infatti il tema principale è la storia di David Bowie e del sopracitato Iggy ai tempi del loro primo incontro all'inizio degli anni 70, quando cominciavano a manifestarsi i primi segnali del Glam Rock di cui Bowie stesso, o meglio Brian Slade, fu il portabandiera.

Questo in fatti è il nome del suo alter-ego nella pellicola, mentre Curt Wild fa evidenti riferimenti a Iggy. Il film narra dell'ascesa e della caduta di Brian e dello strano rapporto con Curt, ripercorsa da un suo fan divenuto giornalista dieci anni dopo i fatti, cioè in quel 1984 rappresentato un po' all'opposto della decade precendente. Oltre alla ricostruzione del periodo e il trattamento prettamente musicale, il film è anche molto interessante per i riferimenti grossi e piccoli alla vita del vero Iggy: se infatti da un lato ci sono cose inventate di sana pianta , come l'omosessualità tra i due o il fatto che Curt perde il controllo al suono della chitarra elettrica per via degli elettroshock subiti da piccolo, dall'altro i particolari si sprecano, come il fatto che trascorse l'adolescenza in una roulette a Detroit, le pettinature, i vestiti, le movenze e gli atteggiamenti sul palco tanto che spesso sembra di vedere il protagonista della copertina di Raw Power. Da notare che Curt Wild/Iggy Pop è interpretato dal buon Ewan McGregor (Trainspotting, A Life Less Ordinary, Star Wars) che reiterpreta personalmente sia su disco che sul palco (e con risultati discreti) T.V.Eye e Gimme Danger. Altro dettaglio non da poco è che questi brani sono stati reincisi per l'occasione dai Wylde Ratttz, composti da personaggi come Thurston Moore e Steve Shelley (Sonic Youth), Mike Watt (ex-Minutemen e futuro Stooges), Ron Asheton e Mark Arm (ex-Mudhoney). Peccato che degli altri brani reincisi (I wanna be your dog, Little Doll, Fun House e altri) dal super gruppo ma non utilizzati nel film si sono perse le tracce, a parte My Unclean, accreditata a Ron Asheton e Mike Arm (notevole anche che siano riusciti a far suonare a Ron pezzi tratti da Raw Power!). Nei ringraziamenti finali sono presenti Ron e Iggy, mentre Bowie viene completamente ignorato anche musicalmente (nonostate il titolo riprende un lato B di un suo singolo) pare per problemi di royalites troppo elevate. Insomma, il film non è certo un capolavoro, ma è senzaltro da vedere se non altro per la curiosità.
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