Sempre in forma il vecchio Iggy, nonostante la ormai evidente zoppia e il caldo infernale fa sempre il suo dovere e la sua dannata figura.
 
Il Jammin Festival non è certo l'ideale per vedere un concerto (soprattutto questo): grande, dispersivo e mal organizzato che noi spettatori del venerdi sembravamo di serie B rispetto a quelli del sabato e della domenica (ma specialmente rispetto a quelli di Vasco...).
Perchè poi avere due palchi se praticamente se ne utilizza solamente uno (tempi di cambio palco inclusi) ?
E perché fare aspettare tre ore davanti all'allestimento gia pronto per il concerto dei Sex Pistols che sembrava dovessero partire da un momento all'altro ed invece era uno stillicidio di false partenze (immaginarie) ?
Un vero peccato, perché l'immenso Parco San Giuliano è veramente un posto bellissimo, un sacco di verde di fronte al mare con Venezia come sfondo.
Comunque andiamo al concerto: Iggy e i suoi entrano alle 18.10 (!) con un caldo soffocante ed un sole accecante grazie al palco strategicamente di fronte al tramonto per dare il massimo del fastidio...tantè che Mike Watt rivelerà dopo che il suo basso aveva un suono tremendo ma che non riusciva a sistemarlo  perché per il riflesso non riusciva a vedere i trimmer del suo ampli.
L'inizio dello spettacolo rispecchia la situazione infelice, con la chitarra di Ron che si sente a malapena con un lamento per tutto Loose (il primo pezzo), finchè alcuni tecnici riescono a sistemare l'ampli (incoraggiati da Iggy con un "Fix it, Motherfuckers!!" e finalmente Down on the Street procede con il passo conosciuto.
Nel frattempo il pubblico è diviso in due: una transenna separa la zona davanti al palco dalle retrovie...purtroppo la lodevole iniziativa di inspirazione europea è un po' mal implementata...la zona davanti è troppo grande e praticamente deserta...evidentemente avevano il pass molti dei fan dei Linkin Park che al momento erano in giro in cerca di una granita...
Iggy, si sa, è particolarmente insofferente per questo genere di cose ed ha incitato più volte a scavalcare, ma la security era particolarmente efficiente e questo non è avvenuto; anche quando l'Iguana ha chiamato sul palco 'i suoi danzatori' per la consueta invasione la sicurezza è stata inflessibile e nessuno è salito..tantè che è dovuto scendere l'Iguana tra la folla.
Solo dopo qualche pezzo tre ragazzi riescono ad eludere il violento servizio d'ordine e conquistano pacificamente il palco accolti da Iggy che canta Fun House...e anche questa volta la tradizione è salva.
Tra un invito a scavalcare, uno a rompere le barriere, un'asta del microfono sfasciata, un vaffanculo alla security e qualchedun altro al sole (ma anche a sé stesso!), si arriva al pezzo forte: dopo cinque anni e per la prima volta con i nuovi Stooges parte Search and Destroy tra l'ululato del pubblico..perché son stati cinque anni lunghi..sarebbe interessante sapere il perché è stata fatta, anche se sembra facile immaginarselo..ne sapremo presto di più comunque.
Al rientro nei bis trova spazio anche I Got a Right, vecchio pezzo degli Stooges mai incisa ufficialmente su disco, una bella sorpresa anche questa per chi non lo sapeva già.
Tutto sommato concerto discreto, impreziosito dai due illustri ripescaggi ma rovinato dal contorno sopra descritto..è difficile cantare con la mano davanti agli occhi per ripararsi dal sole.. e solo in Italia possono far suonare gli Stooges alle sei del pomeriggio..peccato anche per My Idea of Fun e I'm Fried che son state saltate nonostante fossero in scaletta..alla fine un'occasione mezza sprecata.

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